Il cane guida

Foto di un cane guida

Il cane è una creatura straordinaria, fra il magico e lo spirituale. Da sempre, con la sua presenza, il cane ha reso l’uomo più forte. Anche la persona che non vede con il suo cane guida sa di essere più forte, perchè può essere più autonomo.

Un’autonomia che è diversa dall’uso del bastone bianco, una prima differenza è che con il bastone bianco si percepisce l’ostacolo, mentre il cane guida evita l’ostacolo, ma la differenza più importante è che con un cane si stabilisce una relazione affettiva significativa, ci si prende cura di lui, ed è un importante stimolo ad uscire di casa, perchè il cane ha bisogno di fare le sue passeggiate ed i suoi bisogni.

Un cane guida viene preparato già da quando è cucciolo, in generale viene affidato a delle famiglie volontarie che lo crescono seguendo il programma della scuola assegnataria.
Dopo circa il suo primo anno di vita il cane ritorna alla scuola, esegue una serie di test, come quelli attitudinali e, se supera tutti i test, inizia l’addestramento per diventare un cane guida.

Fare il cane guida è la cosa più difficile che si possa chiedere ad un cane, quindi la prima cosa da valutare è se gli piace fare quel lavoro, l’altra cosa importante è l’addestramento, che è fatto con il metodo gentile, ovvero, cosa fatta bene, ne segue un premio, che di solito è un gustoso bocconcino, cosa fatta sbagliata, viene ignorata, e non segue nessuna punizione. Il cane, ha tutto l’interesse a ridurre gli errori, proprio perché ne segue un premio a base di cibo. Con questo metodo gentile il cane ha sempre voglia di lavorare, quindi manterrà nel tempo la motivazione alta a guidare il suo conduttore.
Durante il periodo di addestramento il cane viene preparato a tutte le varie situazioni che può incontrare guidando il suo conduttore. Verrà quindi preparato ad attraversare a un semaforoandare in metropolitana, a guidare nelle stazioni ferroviarieandare sui treni, guidare nei centri commerciali, bar, ristoranti, alberghi, andare in ascensore, guidare in situazioni rumorose e caotiche, evitare gli ostacoli, camminare sui marciapiedi accidentati, camminare su strade senza marciapiedi, etc… Un cane guida viene preparato anche ad accompagnare alla sedia il suo conduttore, individuando la sedia vuota, è preparato a prendere, su richiesta del conduttore, un oggetto caduto a terra.
un cane guida sa fare e può fare diverse cose per facilitare la vita di chi non vede. E’ importante dire che anche il suo conduttore può e deve fare diverse cose per il suo amico, come prendersi cura di lui, dandogli da mangiare, occuparsi della sua salute, curare l’igiene, portarlo a passeggio, giocare con lui, e consolidare ogni giorno di più il rapporto, infatti maggiore è l’intesa fra i due e maggiore sarà nel tempo il piacere di entrambi a prendersi cura l’uno dell’altro.

Ma cosa bisogna sapere quando si incontra un cane guida con il suo conduttore?

a) il cane guida non si tocca, si può toccare solo con il permesso del suo conduttore, come noi, anche i cani non amano essere toccati da tutti, non bisogna disturbare la concentrazione del cane, chiamandolo, accarezzandolo, o avvicinarsi con altri cani. Infatti il cane che sta guidando è come una qualsiasi persona al volante della sua macchina… quindi vale la stessa regola… ovvero: “NON DISTURBARE IL CONDUCENTE!”.
b) Il cane guida ed il suo conduttore sono a tutti gli effetti una coppia, quindi, quando camminano comunicano ed entrambi collaborano per raggiungere la destinazione nella massima sicurezza.
Il conduttore da le direzioni al cane, come destra, sinistra, avanti etc… il cane esegue evitando gli ostacoli.
In alcuni casi, quando il cane valuta che l’indicazione data dal suo conduttore costituisce un pericolo, non esegue il comando, questa si chiama “disobbedienza intelligente”, quindi il cane non esegue meccanicamente i comandi, ma sa valutare, pensare e decidere, il cane non è utilizzato ma coinvolto nella relazione.
Un esempio di disobbedienza intelligente può essere: i due tutti i giorni percorrono lo stesso marciapiede, per tornare dal posto di lavoro a casa, ma un bel giorno, inaspettatamente, su quel marciapiede c’à una bella buca, per dei lavori improvvisi, il cane non va avanti perchè sa che è pericolosa. Questo è un caso in cui il conduttore si deve fidare della decisione del suo cane, che trova una soluzione alternativa, ecco perché è importante che i due siano quasi una sola unità che cammina. Più si conoscono, più si fidano reciprocamente, minore è il rischio di essere in situazioni pericolose.
c) evitare di parcheggiare sulle strisce pedonali, magari davanti all’attraversamento di un pericoloso semaforo: i cani non conoscono i colori, quindi il cane guida ed il suo conduttore decidono insieme quando attraversare un semaforo, il conduttore da il comando, il cane, ha il compito/responsabilità, di evitare di finire sotto una macchina, e questo è un momento veramente importante per i due, che sono strettamente coinvolti nell’attraversamento.
Evitare di mettere ostacoli sui marciapiedi, non buttare cibo a terra, potrebbe essere un elemento di distrazione per il cane, raccogliere i bisognini del propio cane, queste sono norme oltre che d’attenzione all’altro, anche di civile e comune convivenza.
d) Il cane guida può entrare in qualsiasi posto pubblico, come bar, ristoranti, alberghi, e salire su qualsiasi mezzo pubblico, anche in aereo siederà vicino al suo conduttore e non nella stiva dell’aereo.
L’Italia, dal 1974 ha emanato delle leggi che favoriscono l’ingresso dei cani guida dovunque, e per chi si rifiuta di farli entrare sono previste delle sanzioni pesanti.
Non avendo alcun divieto da un punto di vista legislativo, il cane guida ha però molti divieti troppo spesso nella mente delle persone… purtroppo ancora oggi si è lontani dal comprendere il valore aggiunto che un cane porta in generale nella vita di qualsiasi persona, ma ancor più nella vita di chi non vede e sceglie di avere un cane guida, prendendosi tutte le responsabilità che ne conseguono.

“Non si conosce l’amore di un cane, fino a quando non ci si apre a volerlo incontrare!” e scoprire!

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